Il Distacco del Post

Il Distacco del Post

Erika si chiede il perché. Non si gode il momento, non resta molto da godere. L’aveva sempre considerato così importante, il dopo. Ma un dopo così esula da tutti i suoi schemi interpretativi. Nessuna intimità, nessuna repulsione. Nessun senso di colpa, e nemmeno di rivalsa. Neanche il sonno, come capita a lui, cosa che di fondo gli ha sempre rimproverato.

Un post coito a chiedersi che post coito si sta vivendo. Davvero inaspettato, davvero curioso. Il  corpo di lui, così intimo ed estraneo al tempo stesso, di fianco, solo una mano appoggiata nell’incavo della sua vita. Chissà se dipendeva da lui, o da lei, o addirittura dal distacco che sentiva le ultime volte con l’altro, l’assente.

Possibile che sia solo una scopata a farla stare bene? Ha sempre odiato quel termine. Ma, onestamente, è quello che le è appena successo. Come se delle regole più antiche di lei avessero avuto la meglio sulle sue idee, sulla sua morale, sul peso di una relazione ancora in piedi, nonostante tutto.

Erika si alza, portandosi dietro il lenzuolo che ancora profuma dei loro corpi. Spia il mondo esterno fra le righe della tapparella, da cui ormai filtra la prima luce del mattino. E capisce che non ha niente da perdonarsi.

Commenti (1)

  1. avatar

    12:48, 28 novembre, 2012Shantaram  / Rispondi

    Bel breve racconto. Davvero. Ma il finale, l’accettazione dell’animalità. Dolorosa accettazione della realtà, ecco.

Lascia un Commento