C'é la Crisi Come un novello poète maudit oltre un secolo dopo, spaziobianco canta la decadenza, un fenomeno complesso e articolato che colpisce il nostro Paese nelle sue fondamenta: l’etica. E’ crisi economica, certo, ma non solo: è il collasso. Quando ogni evento ha una possibile seconda lettura, quando la tensione è palpabile e diventa nevrosi collettiva, quando i subdoli giochi dei Potenti si ripercuotono su una società sempre più disorientata.
E’ l’Impero alla fine della decadenza.
 

 
crisi c’è la crisi
non c’è tempo per scappare c’è la crisi
visi fanno avvisi
vaccinandoci a non essere sorpresi
dosi di nevrosi
che ci rendono a dir poco un po’ scontrosi
risi improvvisi
con l’invito a stare calmi e più distesi
sposi vanno in crisi
quando provano coi soldi condivisi
stesi vilipesi
ora che abbiamo contratti indecorosi
mesi tanto attesi
convincendoci che ci siamo ripresi
fasi d’ipnosi
pochi giorni e tutti i punti son riscesi
usi criminosi
quando pubblicano video scandalosi
lesi da paesi
che nei loro quotidiani c’han derisi
stasi con la crisi
mentre tutti giudichiamo senza basi
statue contro i visi
c’è qualcuno che ipotizza strane tesi
spesi soldi spesi
per far nascere palazzi difettosi
presi dagli obesi
e nascosti in fondo ai loro paradisi
Rosy tu non osi
coi tuoi amici grossi forti e muscolosi
fusi siete fusi
è per questo che vi mancano i tifosi
c’è la crisi
c’è la crisi
c’è la crisi
c’è la crisi
c’ho una crisi
c’ho una crisi
c’ho una crisi
c’ho una crisi